L’Interludio curato dalla direttrice d’orchestra Gianna Fratta, figura di spicco del panorama musicale italiano e da sempre molto attenta alle questioni di genere, attraversa le grandi questioni del gender gap, del “tetto di cristallo” nelle professioni, della rappresentanza e rappresentazione femminile nella società: tutti “esercizi di libertà” su cui ragionare e da praticare.
