Scrittura scenica di Felice Montervino e Mario Scandale
Un piccolo mosaico vivo e commosso costruito intorno ad alcuni testi di Pier Vittorio Tondelli: una mappa, un atlante criptato dei sentimenti.
Un rito laico, attraverso la scrittura dell’autore di Correggio che si fa carne e voce, per restituire frammenti di un amore, di una separazione, del desiderio.
Un atto d’amore immerso nel fervore della scrittura come gesto salvifico, che è al tempo stesso immagine e mantra, rappresentazione e invocazione, bestemmia e preghiera, violenza e redenzione, menzogna e verità.
