Alessandro Masala (Shy)

Nacque a Cagliari l’11 febbraio 1984; dopo aver conseguito la maturità scientifica nel 2003, si iscrisse alla facoltà universitaria di scienze politiche, ma abbandonò gli studi dopo un solo anno per dedicarsi alla gestione di alberghi, vivendo brevemente a Roma e a Milano, salvo rientrare nella sua città natale con l’intenzione di dedicarsi ad una «vita creativa».

Iniziò la sua attività su YouTube nel 2006, aprendo il canale blushooter, che ospitava vari contenuti fra cui video che promuovevano il turismo in Sardegna; il canale rimase in seguito inattivo, vedendo la rimozione di tutti i video eccetto il primo. Nel 2010 aprì il suo secondo canale, ShooterHatesYou, dove realizzava dirette e vlog; anche questo canale risulta inattivo dal 2016. Ha intrapreso anche altri due progetti su YouTube: il primo, ShooterHatesGames, era dedicato ai videogiochi, mentre il secondo, Parliamone, pubblicava a cadenza settimanale video in cui si discutevano temi di attualità e sociali. Entrambi i canali sono stati abbandonati dopo pochi mesi.

Tra il 2011 e il 2014 collaborò con Il Fatto Quotidiano, realizzando un blog per la testata. Nel 2021 partecipa al docu-cast (documentario podcast) dal titolo Infodemic: il virus siamo noi, scritto e condotto da Luca Perri e Barbascura X, mentre nel 2022 e nel 2023 ha partecipato come ospite al Wired Next Fest di Wired. A partire dal 2023 collabora come opinionista a Omnibus, in onda su LA7.

Appuntamenti

2040 VentiQuaranta. Stati Uniti, democrazia in bilico

Autore: Breaking Italy 

Il futuro appare incerto, e ciò che è incerto è spesso spaventoso, incomprensibile, rappresenta qualcosa di proporzioni talmente imponenti da sembrare un monolite insormontabile; questo monolite futuro è di conseguenza spesso ignorato, trattato con la rassegnazione di chi lo vede così fuori portata da pensare solo al presente. Eppure, a guardare i fatti, siamo in un periodo di grandi cambiamenti e sfide globali, che finiranno per ridisegnare i paradigmi che con fatica ci trasciniamo dal dopoguerra a oggi. Siamo di fronte a snodi cruciali, che permetteranno di plasmare il futuro in modi che avremmo ritenuto impensabili sino a poco tempo fa. I periodi di cambiamento non sono necessariamente fasi di declino, possono anche rappresentare una linfa vitale che spinge al progresso, una sveglia che suona, una molla che ci obbliga all’azione. Quella sveglia va però ascoltata, e non c’è modo di farlo, di guardare al futuro, senza prima conoscere la contemporaneità, l’adesso. Quello che faremo in VentiQuaranta sarà proprio questo: osservare il passato e il presente per chiederci quali temi animeranno il futuro tra quindici anni, nel 2040. Per il primo numero abbiamo deciso di parlare degli Stati Uniti così come ci appaiono oggi, il simbolo di un paradigma democratico che ha guidato sino a questo momento il mondo moderno, ma che è ora a un bivio, anzi molteplici bivi: politici, militari, commerciali, culturali. Bivi che avranno un impatto fondamentale sul resto del mondo. Come verrà affrontato lo scontro razziale in atto negli USA? E il politically correct? Come evolveranno i rapporti con i Paesi arabi? Che ne sarà, nel duemilaquaranta, della democrazia che un tempo veniva indicata come l’esempio da seguire per il resto del mondo libero? Proveremo a dare qualche risposta, anche grazie agli approfondimenti economici di Giorgio De Marco, alle testimonianze e ai racconti di Viviana Mazza e agli interventi di Vera Gheno e Tia Taylor, consapevoli che, scelta dopo scelta, una questione dopo l’altra, nel bene o nel male, il futuro prossimo degli Stati Uniti avrà un impatto diretto sulle vite di tutti noi.

Anno di pubblicazione: 2025
Editore: Mondadori