Ospiti 2019

Michela Atzeni attrice, doppiatrice e performer, dopo la formazione teatrale con maestri di fama internazionale, si è diplomata alla Scuola di Doppiaggio del Centro O.D.S. di Torino. Per gli stessi ha svolto i suoi primi lavori di doppiaggio (serie TV e reality). Dal 2010 collabora con Sardegna Teatro in varie produzioni teatrali che circuitano a livello nazionale. Insegna “Dizione e Lettura Espressiva” e tiene il seminario “Il Corpo dell’Attore”. È titolare di “QUARANTACINQUE audiolibri & doppiaggio”, è produttrice, lettrice e curatrice di audiolibri con distribuzione nazionale e di servizi di speakeraggio; cura i progetti audio di Sardegna Teatro tra cui la serie radiofonica L’uomo è sulla luna andata in onda su Rai Radio3 a luglio 2019. Dal 2012 è attrice in audiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino (Fonderia Mercury), al momento impegnata in Bookcity Milano. 


 

Beniamino Barrese ha completato i suoi studi di Filosofia all’Università Statale di Milano, di International Political Economy al King’s College di Londra e di Cinematography alla National Film and Television School di Beaconsfield, UK. Dal 2011 lavora come direttore della fotografia, regista, fotografo e filmmaker, realizzando pubblicità, documentari, cortometraggi. La scomparsa di mia madre è il suo primo lungometraggio come regista.

 


 

Benedetta Barzini, prima top Model italiana, giornalista e accademica italiana .È riconosciuta come uno dei volti più significativi della moda italiana e internazionale degli anni sessanta. Benedetta Barzini non è stata solo una fotomodella di fama internazionale, ma una donna dalla carriera e dal temperamento vivacissimi. Militante femminista, insegnante pronta a smontare in maniera combattiva le ambiguità e le contraddizioni nel mondo della moda e della comunicazione.

 


 

Maddalena Brunetti cronista di nera e giudiziaria, ha collaborato con diverse testate, quali il Corriere della Sera, il Fatto quotidiano, L’Agi, Corriere Magazine e Q Code Mag. È coautrice del libro inchiesta Lo sa il vento (Edizioni Ambiente collana Verdenero. Inchieste, 2011) scritto assieme a Carlo Porcedda.

 

 


 

Christian Caliandro storico e critico d’arte contemporanea, studioso di storia culturale ed esperto di politiche culturali, insegna Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. Nel 2006 ha vinto la I edizione del Premio MAXXI-Darc per la critica d’arte. Tra i suoi libri: La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-83 (Mondadori Electa 2008), Italia Reloaded. Ripartire con la cultura (Il Mulino 2011, con Pier Luigi Sacco), Italia Revolution. Rinascere con la cultura (Bompiani 2013), Italia Evolution. Crescere con la cultura (Meltemi 2018) e il catalogo Tracce di identità nell’arte italiana. Opere dal patrimonio del Gruppo Unipol (Silvana Editoriale 2018), Dal 2004 al 2011 ha diretto le rubriche inteoria e essai su “Exibart”; dal 2011 cura le rubriche inpratica e cinema su “Artribune”. Collabora regolarmente con “minimaetmoralia” e “che-Fare”. Ha curato numerose mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero.


 

Simona Campus, direttrice artistica del Centro EXMA EXhibiting and Moving Arts per il Consorzio Camù Centri d’Arte e Musei, insegna Museologia e Storia dell’Arte Contemporanea all’Università degli Studi di Cagliari. Cura mostre dedicate alle arti del XX e del XXI secolo, ha maturato una pluriennale esperienza nell’ambito museale e ha contribuito al catalogo delle collezioni del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma. I suoi interessi di ricerca si concentrano, in particolare, sulle interazioni intersemiotiche tra differenti linguaggi espressivi, sulle connessioni tra istanze espositive e innovazioni nella produzione artistica.


 

Alice Cappagli violoncellista presso il Teatro alla Scala di Milano dal gennaio 1982 all’ottobre 2019. Socia attiva della Filarmonica della Scala fino alla stessa data. Ha collaborato con Il Giornale di Montanelli dall’86 all’88 come critico musicale sotto pseudonimo di Lucia Contini. Nel 2011 ha scritto un breve romanzo satirico sui paradossi che affliggono le Fondazioni liriche italiane. Dopo Niente caffè per Spinoza (Einaudi, 2019) ha deciso di dedicarsi alla scrittura, ma senza mai dimenticare la vita precedente da cui ha deciso di staccarsi.


 

Lia Careddu attrice, opera principalmente in teatro, ma con diverse incursioni nel cinema , radio e televisione , dai primi anni ‘70. Molte sono le esperienze e collaborazioni con registi, attrici e attori del teatro italiano e non solo. Difficile fare un elenco o una citazione di tali collaborazioni perché tutte fondamentali e formative. Molti sono ancora i progetti ai quali sta lavorando.

 


 

Renato Chiocca regista e sceneggiatore, lavora per il cinema, il teatro e la televisione. Ha girato documentari sull’Himalaya, a Lampedusa e in Tunisia, e numerosi tra cortometraggi, spot, videoclip e programmi TV. Ha lavorato tra gli altri con Paolo Sorrentino, Alessandro Piva, Sergio Rubini, Gianfranco Pannone. Tra cinema e fumetto ha diretto Mattotti (2006), sull’opera di Lorenzo Mattotti con la partecipazione di Tonino Guerra e del Premio Pulitzer Art Spiegelman, e Una volta fuori (2012), liberamente ispirato a Gli innocenti di Gipi. Scrive sulla Rassegna Musicale Curci di Milano e a Latina è direttore artistico della rassegna culturale Lievito. Nel 2017 ha pubblicato, insieme ad Andrea Ferraris, La Cicatrice (Oblomov Edizioni), una riflessione a fumetti che pone domande di attualità scottante.


 

Marcello Cocco giornalista professionista, è redattore dell’Unione Sarda, giornale con il quale ha cominciato a collaborare nel 1982. Redattore della Cronaca di Cagliari, segue da sempre con grande interesse le tematiche relative all’informazione sul web e, in particolare, sulle reti sociali.

 

 


 

Mafe De Baggis consulente di comunicazione freelance, è specializzata in progettazione di piani editoriali e di presenza/relazione negli ambienti sociali online (community, blog, social media). Ha lavorato per Virgilio, RCS, Mondadori, Condé Nast, Eden Travel Group e Vodafone. Insegna content strategy e storytelling all’Istituto Europeo di Design, ha un suo programma di corsi e si è laureata alla Libera Università di Lingua e Comunicazione IULM. Ha scritto Le tribù di Internet (HopsLibri, 2001), Preso nella rete (Morellini Editore, 2009), World Wide We (Apogeo, 2010) e #Luminol. Tracce di realtà rivelate dai media digital (Informant, 2015). Scrive su Wolf. Soluzioni per i professionisti della comunicazione (Slow News).


 

Giovanni De Mauro giornalista, ha iniziato a lavorare a L’Unità come grafico nel 1984, per passare poi alla cronaca di Roma e infine agli esteri. Nel 1993, ispirandosi alla rivista francese Courrier International che raccoglieva il meglio della stampa estera, ha fondato, insieme a Elena Boille, Chiara Nielsen e Jacopo Zanchini, la rivista Internazionale di cui tuttora è il direttore. Si è aggiudicato il Premiolino nel 1998.

 


 

Jolanda Di Virgilio ha collaborato come content creator, copywriter, sceneggiatrice, autrice di articoli giornalistici e di podcast (in un mondo dove chi lavora con la scrittura deve saper fare un po’ di tutto). In pratica, quello che fa è raccontare storie, attraverso mezzi e linguaggi diversi. Laureata in Lettere Moderne e diplomata alla Scuola Holden, lavora come redattrice a ilLibraio.it e come content social specialist del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Ha cofondato il blog letterario Narrandom e qualche volta scrive racconti, pubblicati su antologie e riviste online.


 

Frankie hi-nrg mc (Francesco Di Gesù) rapper, autore, compositore, ha anche maturato ottime esperienze come fotografo e videomaker. Autore di alcuni dei rap più importanti della storia musicale italiana, nel 2008 ha partecipato al Festival della Canzone Italiana di Sanremo con “Rivoluzione” e nel 2014 con “Un uomo è vivo” e “Pedala”, scelta dalla RAI come sigla del 97° e 98° Giro d’Italia e contenuta in “ESSERE UMANI”, il primo album da indipendente della propria etichetta Materie Prime Circolari. La sua canzone “Quelli che benpensano” (1997) ha vinto il premio “Canzone dell’Anno” di Musica! di Repubblica. Ha scritto ed eseguito brani per artisti del calibro di Fiorella Mannoia, Raf, Mimmo Locasciulli, RZA (Wu-Tang Clan) e Nas. Ha supportato dal vivo artisti come David Bowie, Beastie Boys, Run DMC. Ha collaborato con artisti teatrali come Vittorio Gassman, Franca Valeri, Arnoldo Foà, Paola Cortellesi. Ha scritto e diretto – tra gli altri – i videoclip di “Quelli che benpensano”, “La descrizione di un attimo” e “Due destini” (Tiromancino – Virgin 2001), insieme a Riccardo Sinigallia. Affermato street photographer, nel 2015 ha realizzato la mostra monografica “Metrapolis”. Nel 2019 è uscito Faccio la mia cosa (Mondadori, Strade Blu), il suo primo libro.


 

Vins Gallico traduttore e consulente editoriale. Ha pubblicato Portami Rispetto (Rizzoli 2010), Final cut (Fandango, 2015), La barriera (Fandango, 2017) insieme a Fabio Lucaferri. Responsabile dei progetti scuola ABC Cinema&Storia e Cinema&Società, scrive per Il Fatto Quotidiano.

 


 

Ilaria Gaspari scrittrice, ha studiato filosofia alla Scuola Normale di Pisa, si è addottorata a Parigi all’università della Sorbonne con una tesi sullo studio filosofico delle passioni.  Nel 2015 è uscito il suo primo romanzo, Etica dell’acquario (Voland), un “noir nevrotico” ambientato proprio alla Normale. Per Sonzogno nel 2018 ha pubblicato il romanzo filosofico Ragioni e sentimenti. L’amore preso con filosofia. Nel 2019 è uscito per Einaudi Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita, cronaca di un esperimento di applicazione pratica della filosofia antica. Collabora con diverse testate giornalistiche e tiene corsi e laboratori di scrittura.


 

Vera Gheno sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e traduttrice dall’ungherese, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca lavorando nella redazione della consulenza linguistica e gestendo l’account Twitter dell’istituzione. Attualmente ha una collaborazione stabile con la casa editrice Zanichelli. Insegna all’Università di Firenze e in corsi e master di diversi atenei italiani. Solo nell’ultimo anno (2019) ha pubblicato: Potere alle parole. Perché usarle meglio (Einaudi), La tesi di laurea. Ricerca, scrittura e revisione per chiudere in bellezza (Zanichelli), Prima l’italiano. Come scrivere bene, parlare meglio e non fare brutte figure (Newton Compton), Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole (EffeQu).


 

Maria Francesca Guida sociologa e dottore di ricerca in pianificazione territoriale e urbana, dal 2005 lavora con ECCOM (Centro Europeo per l’Organizzazione e il Management culturale) di cui è vicepresidente. La sua attività professionale e di ricerca è incentrata sulle tematiche legate alle politiche culturali e al management culturale. Si occupa di progettazione e gestione di progetti complessi, con una particolare attenzione nel settore culturale ai processi di innovazione sociale e alle strategie di audience engagement. Ha coordinato il Master in Marketing e Management della cultura per IED (Istituto Europeo di Design), è stata docente all’Accademia di Belle Arti di Roma, insegna in diversi corsi di formazione post lauream. Dal 2018 è consigliera del CdA dell’Azienda Speciale Palaexpo.


 

Domenico Iannacone giornalista e poeta, ha iniziato la sua carriera collaborando con il Corriere del Molise e Il Quotidiano del Molise. Dal 2001 ha cominciato a lavorare per la RAI, prima al programma Okkupati, poi come inviato di Ballarò e W l’Italia. Autore di documentari di impatto sociale e di inchieste, è tra gli autori di Presadiretta. Ha vinto tre volte il Premio Ilaria Alpi nella sezione “miglior reportage italiano lungo”: nel 2008 con Il Terzo Mondo, sul quartiere napoletano di Scampia; nel 2010 con Il Progetto ovvero Storia di un’Italia incosciente, racconto sull’elusione delle leggi e sulla sicurezza; nel 2011 con Evasori, inchiesta sull’evasione fiscale. Nel 2013 con I dieci comandamenti, in seconda serata su Rai 3, si è cimentato per la prima volta nella conduzione. Il programma, e una sua inchiesta all’interno, gli sono valsi altre due volte il Premio Alpi, e il premio “Ideona” come “migliore TV d’autore dell’anno”. Dal 6 maggio al 21 giugno 2019 ha condotto su Rai 3 la prima edizione della striscia quotidiana Che ci faccio qui.


 

Matteo Leone musicista, ha scoperto il jazz a Bologna, con particolare propensione alle avanguardie. Successivamente, tornato in Sardegna, ha imparato a suonare la chitarra, investendovi tutto il suo tempo, in particolare nello studio del blues. Dopo un processo di ricerca culturale afroamericana in tutte le sue sfaccettature ha sentito il bisogno di tornare alle sue origini. Vincitore dell‘Italian Blues Challenge 2017, quarto posto allo European Blues Challenge e decimo posto all’International Blues Challenge su 250. Ha calcato palchi prestigiosi come il Sant’Anna Arresi Jazz, Narcao Blues, Rocce Rosse, Campania Blues e Sziget Festival. Ha aperto i concerti di Vieux Farka Tourè, Chris Cane, Famoudou Don Moye (Art Ensemble of Chicago), WaterMelon Slim sia negli USA che in Italia, Eric Bibb e tanti altri.


 

Giuseppe Lupo scrittore e saggista, insegna letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia. È autore di numerosi saggi e collabora alle pagine culturali del Sole 24 Ore e di Avvenire. Per Marsilio, dopo l’esordio con L’americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello), ha pubblicato Ballo ad Agropinto (2004), La carovana Zanardelli (2008), L’ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì), Atlante immaginario (2014), L’albero di stanze (2015; Premio Alassio-Centolibri), Gli anni del nostro incanto (2017; Premio Viareggio Rèpaci) e Breve storia del mio silenzio (2019).


 

Maria Loi attrice, cantante, regista, ha cominciato a studiare e lavorare nel teatro prima dei 20 anni, interpretando ruoli classici e del teatro contemporaneo e di ricerca, muovendosi con agilità tra i ruoli drammatici, quelli grotteschi e quelli più leggeri della commedia musicale e brillante. Per oltre 10 anni è stata la prima attrice del Teatro Palazzo d’Inverno, storico teatro d’avanguardia e sperimentazione nel quartiere della Marina a Cagliari. Da oltre 20 anni anni si dedica ai Laboratori di drammatizzazione e spettacoli per adulti e bambini, ma soprattutto di educazione alla lettura e a Masterclass teatrali. Ha da poco concluso un suo lavoro di circa un anno svolto con i detenuti del carcere di Cagliari. Nel 2009 ha fondato l’Associazione Teatro Barbaro. Collabora stabilmente come attrice, docente e direzione artistica con Teatroteca – La porta illuminata; collabora occasionalmente con altre compagnie, associazioni, musicisti, cantanti.


 

Fabio Magnasciutti illustratore e vignettista, ha al suo attivo numerosi libri con gli editori Giunti, Curci, Lapis, Barta e altri. Collabora con la Repubblica, l’Unità, il Fatto quotidiano, gli Altri, Linus e Left. Ha curato sigle e animazioni dei programmi “Che tempo che fa” e di “Pane quotidiano”, su RAI 3. Ha realizzato illustrazioni per il programma AnnoZero edizione 2010-2011 e Servizio pubblico, ha conseguito diversi riconoscimenti, tra cui il premio come miglior vignettista 2015 presso il museo della satira di Forte dei Marmi. Insegna illustrazione editoriale presso lo IED di Roma. Tra le pubblicazioni più recenti: Mamma quante storie, scritto da Andrea Satta e illustrato con Sergio Staino, per Treccani; Nomi, cosi, animali e Noi, per Barta edizioni. In uscita Il richiamo della coperta, Due e Dire, dare, baciare, a quattro mani con Luca Ralli (Barta).


 

Francesca Mannocchi giornalista d’inchiesta, collabora con diversi canali televisivi e con giornali italiani e internazionali come L’Espresso, Al Jazeera, Rai 3, Sky tg24 e altri. Specializzata nella narrazione di migrazioni e conflitti, ha realizzato reportage in Siria, Iraq, Tunisia, Libia, Palestina, Egitto, Libano, Yemen e Turchia. Ha ricevuto il Premiolino per il giornalismo nel 2016. Ha diretto con il fotografo Alessio Romenzi il documentario Isis Tomorrow presentato nel 2018 alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Ha pubblicato Se chiudo gli occhi… La guerra in Siria nella voce dei bambini (Round Robin editrice, 2018), Io Khaled vendo uomini e sono innocente (Einaudi, 2019), Porti ciascuno la sua colpa (Laterza, 2019) e la graphic novel Libia (Mondadori, 2019) con l’illustratore Gianluca Costantini.


 

Massimo Mantellini grande esperto della rete Internet italiana, scrive di cultura digitale su carta e in rete da un paio di decenni. Aggiorna uno dei più antichi blog italiani, Manteblog. Ha scritto per L’Espresso, Il Sole 24 ore, Il Post. Si occupa prevalentemente del temi legati alla politica delle reti, della privacy e dei diritti digitali. Nel 2014 ha pubblicato per Minimum Fax La vista da qui – Appunti per un’Internet italiana. Il suo ultimo libro è Bassa risoluzione (Einaudi, 2018).


 

 

Antonio Marras stilista, sin dalle prime esperienze nella moda, si distingue per le sue sperimentazioni, per la sua capacità di “sentire” le realtà differenti intorno a lui, le commistioni con l’arte, con la musica, con la danza, con il teatro, con il cinema: la moda, per lui, è il legame con gli altri linguaggi, un nuovo alfabeto che può comunicare con gli altri. Insignito di numerosi premi progetta, installa, inventa produce instancabilmente. Nel 2003 è stato nominato direttore artistico di Kenzo. Nel 2013 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Arti visive dall’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. La sua performance “Mio cuore, io sto soffrendo” è diventata uno spettacolo teatrale, presentato a Cagliari al teatro Massimo, a Milano al Teatro dell’Elfo, a Reggio Emilia e ha in programma di spostarsi nel maggio 2020 a New York. Nel frattempo si dedica ai tappeti con il progetto “Perdersi a Eudossia” dove impiega le maestranze sarde artigianali e si appassiona alla ceramica realizzando diversi progetti tra i quali “Soggiorno all’aperto”. La sua ribellione contro gli estremismi e la “purezza” è un tratto distintivo della sua ricerca.


 

Alberto Mesirca chitarrista classico, si è diplomato al Biennio Esecutivo Specialistico presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto. Ha vinto la “Chitarra d’oro” durante il Convegno Internazionale di Alessandria ‘Pittaluga’ nel 2007 per “Miglior disco dell’anno”, nel 2009 come “Giovane Promessa dell’anno” e nel 2013 per “Miglior disco dell’anno”. È stato nominato “Young Artist of the Year” presso il festival di Aalborg, in Danimarca, e “Rising Star” presso il festival Gitarre Wien, di Vienna. I compositori Leo Brouwer, Dusan Bogdanovic, Angelo Gilardino, Mario Pagotto hanno scritto opere a lui dedicate. Ha suonato con Vladimir Mendelssohn, Domenico Nordio, Martin Rummel, Daniel Rowland, e come solista nelle sale più prestigiose al mondo. È stato nominato responsabile dell’archivio musicale della Biblioteca Nazionale di Istanbul.


 

Cristina Milani laureata in psicologia, ha due master in psicologia cognitiva comportamentale e in comunicazione. Ha operato nel settore clinico e in quello della consulenza per le imprese. Nel 1998 ha fondato HeS Human Engineering Systems, una compagnia di professionisti dedicati alla psicologia per manager. Dal 2001 è in GWH una società di pianificazione strategica dei brand di cui è vice presidente occupandosi della sede di Singapore e New York City, della partnership con Great Place to Work Institute e della fondazione del magazine Work Style. Dal 2011 è presidente di Gentletude Switzerland e Gentletude Onlus, dal 2017 presidente del World Kindness Movement e dal 2019 Presidente di Gentletude Malta.


 

Telmo Pievani ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova, ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche. Dal 2017 è Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica. Filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, è autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza. Fa parte del Comitato Etico e del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze. Membro del Direttivo dell’Istituto Italiano di Antropologia, fa parte dell’Editorial Board di riviste scientifiche internazionali come Evolutionary Biology e Evolution: Education and Outreach. Insieme alla Banda Osiris e a Federico Taddia è autore di progetti teatrali e musicali a tema scientifico, come “Finalmente il Finimondo!” (2012) e “Il maschio inutile” (2015). Dal 2018 è direttore del web magazine dell’Università di Padova, Il Bo LIVE, e del magazine Natura Viva. Collabora con Il Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, Micromega e L’Indice dei Libri.


 

Giacomo Pisano archeologo medievale, da vent’anni si interessa di arte contemporanea. Curatore per oltre dieci anni nei centri comunali d’Arte e Cultura di Cagliari. Ha gestito la galleria MK a Cagliari come direttore artistico. Lavora per il servizio comunicazione della Presidenza della RAS; comunicatore pubblico, social media content manager. Ha pubblicato due libri Il Nido del Basilisco e L’apocalisse, ora; ha inoltre partecipato ad altri quattro libri sia di argomentazione archeologica che narrativa. È co-fondatore della associazione culturale “Terra Atra”.


 

Bobo Rondelli perfetto interprete dello spirito beffardo, malinconico, orgoglioso della sua Livorno, fondata, come ama raccontare, “da ladri, prostitute e prigionieri politici”, è uno degli ultimi maledetti della canzone e della poesia italiana. Il cantautore livornese ha scritto e continua a scrivere di amori difficili, storie tragicomiche, sentimenti struggenti e drammi esistenziali, ma soprattutto continua a fare del palco il suo vero habitat, mescolando, da insospettabile performer, comicità grossolana e sottile provocazione, suggestioni poetiche e ballate che sanno toccare l’anima.


 

Safir Nòu (composto da Antonio Firinu – chitarre ed effetti, Ivana Busu – fisarmonica ed elettronica, Sergio Tifu – violino, Andrea Lai – contrabbasso, Antonio Pinna – percussioni) è un progetto di musiche originali, le cui ambientazioni sonore, senza una matrice di genere ben precisa, si muovono alla ricerca di spazi e melodie inedite e ipnotiche. Il disco “Groundless” è stato prodotto nel 2017 tra Amsterdam, Leon e Cagliari. La band ha presentato un nuovo singolo “Sensory Overload” nel 2018 e si accinge a produrre il nuovo disco. Il progetto vanta importanti collaborazioni: con Iosonouncane nel disco “DIE” e con Neri Marcorè per lo spettacolo-lettura su Cesare Pavese, dove sono protagoniste le musiche edite in Groundless. La band ha partecipato a diversi festival di importanza internazionale: Calagonone Jazz festival, Nora Jazz, European Jazz Expo, Waves festival, Pavese Festival.


 

Alberto Saibene storico della cultura italiana del XX secolo, lavora tra editoria, cinema e organizzazione culturale. È autore di L’Italia di Adriano Olivetti (Edizioni di Comunità, 2017) e, per lo stesso editore, ha curato le antologie di scritti di Adriano Olivetti: Il mondo che nasce (2013) e Città dell’uomo (2015). È regista del film La ragazza Carla (2015), tratto dall’omonimo poema di Elio Pagliarani.

 

 


 

Stefano Salis responsabile della redazione Commenti e Inchieste del Sole 24 Ore, si occupa di editoria, letteratura e musica e ha tenuto lezioni e laboratori di giornalismo culturale in varie università milanesi. Nel 2006 ha curato uno dei volumi della collana Quaderni Leonardo Sciascia e la prefazione dell’edizione italiana de Il controllo della parola di André Schiffrin. Ha poi introdotto le pubblicazioni della collana I capolavori del Premio Strega e, sempre per Il Sole 24 Ore, ha curato i Breviari di Gianfranco Ravasi.


 

Giuseppe Scarafia scrittore, collabora con Il Sole 24 ore. Tra i suoi libri più recenti: Gli ultimi dandies (Sellerio, 2002), Sorridi Gioconda! (Mondadori, 2005), Cortigiane (Mondadori, 2008), Femme fatale (Vallecchi, 2009), Le signore della notte (Mondadori, 2011), I piaceri dei grandi (Sellerio, 2012), Infanzia (Sellerio, 2013), Il romanzo della Costa Azzurra (Bompiani, 2013). Nel 2008 ha vinto il premio speciale Grinzane – Beppe Fenoglio.


 

Luca Scarlini, scrittore, drammaturgo per teatri e musica, performance artist, storyteller. Insegna tecniche narrative presso la Scuola Holden di Torino e ha collaborato con numerose istituzioni teatrali italiane ed europee, tra cui il National Theatre di Londra, la compagnia Lod a Ghent, il Festival Opera XXI ad Anversa, La Bâtie e il Théâtre Am Stram Gram a Ginevra. Scrive per la musica e per la danza. Ha all’attivo una vasta attività come storyteller in solo e al fianco di musicisti, danzatori e attori, in teatri, musei e luoghi storici, con racconti per musei ed esposizioni. Voce di Radio Tre, ha condotto il programma Museo Nazionale, ha curato mostre sulla relazione tra arte, musica, teatro e moda. Tra i suoi libri: Un paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Siviero contro Hitler (Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira), Conosci Milano (Clichy) Ziggy Stardust (add), Bianco Tenebra (Sellerio), Teatri d’amore (Nottetempo), L’ultima regina di Firenze (Bompiani).


 

Pinar Selek sociologa, scrittrice, femminista-antimilitarista e attivista per la pace, è una delle figure più rappresentative della Turchia nonostante si trovi in esilio politico da diversi anni. È conosciuta per il suo lavoro legato ai diritti delle comunità vulnerabili nel suo paese, comprese le donne, i poveri, i bambini, le minoranze sessuali e la comunità curda. È autrice di numerosi libri pubblicati nella sua lingua, ma anche in tedesco e francese, poi tradotti in diverse lingue del mondo. Tra i suoi libri pubblicati in Italia da Fandango si evidenziano: La casa sul Bosforo (2019), La maschera della verità (2019), Lontano da casa (2019).


 

Yari Selvetella giornalista, lavora a Rai Uno come autore, inviato e presentatore televisivo. Si è occupato per molti anni di storia della criminalità, con saggi e reportage di successo come Roma Criminale (Newton Compton, 2005). Ha pubblicato poesie e romanzi, tra cui La Banda Tevere (Mondadori, 2015). Con il suo romanzo Le stanze dell’addio (Bompiani, 2018) è stato nella dozzina finalista al Premio Strega.

 


 

Giacomo Serreli ha alle spalle oltre 40 anni di attività giornalistica nel telegiornale e nella conduzione di programmi televisivi; tra gli ultimi per Videolina il ciclo sulla storia della Sardegna “40° parallelo”, “Fuori sede”, “Sud Ovest”. Al centro dei suoi interessi la scena musicale sarda, di cui ha ricostruito storia e sviluppi nel volume “Boghes e sonos”. Sullo stesso tema programmi televisivi, trasmissioni radiofoniche per Rai Sardegna ed emittenti private. È tra i promotori di “Ichnos, la grande giornata della musica” nata nel 1993 a Sedilo e presidente, sin dalla sua costituzione, del Comitato Scientifico della Fondazione Maria Carta. Recentissima la pubblicazione di un suo libro sulla vita della grande artista di Siligo.


 

Emanuele Trevi critico e scrittore, collabora al Corriere della Sera e al Manifesto, fa parte del comitato di redazione di Nuovi Argomenti. Ha pubblicato: i libri di critica Istruzioni per l’uso del lupo (1994), Musica distante (1997), Il viaggio iniziatico (2014); i romanzi I cani del nulla (2003), Il libro della gioia perpetua (2010), Il popolo di legno (2015); le memorie Senza verso (2004), Qualcosa di scritto (2012), Sogni e favole (2019); i libri di viaggio L’onda del porto (2005), Ontani a Bali (2015).


 

Angelo Trofa attore, regista e attore, ha studiato presso la “Scuola per attori” di Riverrun teatro, diretta da Fausto Siddi. Nel 2010/2011 ha frequentato il “No Direction Workshop”, corso annuale di regia teatrale diretto da Andrea Lanza. Ha lavorato con diversi registi tra i quali Rino Sudano, Elio Turno Arthemalle, Marco Parodi, Tiziana Troja ed Orlando Forioso. Autore di testi teatrali tra i quali “Indagine sullo spietato Pallino”, “S.A.D. spettacolo altamente democratico” e “La grande guerra degli Orsetti Gommosi”. Nel 2008 ha fondato Batisfera, una compagnia teatrale con la quale lavora alla ricerca di una linguaggio artistico autonomo ed originale.


 

Elio Turno Arthemalle attore, ha lavorato in decine di produzioni con altrettante compagnie. Si è cimentato nei generi più disparati, finché ha iniziato a scrivere per sé e per gli attori di “Riverrun”, da cui è uscito nel 2008, e di “Teatro Impossibile”, che tuttora dirige. Oltre a scrivere, recitare e dirigere per il teatro, lavora per la radio come programmista, conduttore e interprete. Il suo sforzo è quello di restare convinto che tutto ciò possa prima o poi servire a qualcosa. Questa è una delle ragioni che lo portano a cercare sempre una sponda d’impegno sociale e di attenzione verso la realtà che riesce a percepire.


 

Daniele Vicari regista, sceneggiatore, scrittore, docente, ha lavorato come critico cinematografico e si è appassionato prima al genere del cortometraggio, toccando temi socio-ambientali e poi ai documentari, girando tra gli altri Il mio paese, La nave dolce. In seguito è approdato al mondo dei lungometraggi e ha girato moltissimi film tra cui Velocità massima, L’orizzonte degli eventi, Il passato è una terra straniera, Diaz, Sole cuore amore. Alcuni dei suoi lavori gli sono valsi partecipazioni a festival del cinema internazionali e importanti premi come il David di Donatello come “miglior regista esordiente” e per il “miglior documentario di lungometraggio”. È il direttore artistico della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté. Per Einaudi ha pubblicato Emanuele nella battaglia, il suo primo romanzo (2019).