Cosa cerchiamo quando decidiamo di inoltrarci nelle zone d’ombra della nostra vita? E cosa succede quando la realtà in cui viviamo non basta più a spiegare chi siamo? In questo incontro d’eccezione, due tra le voci più originali, incisive e influenti della narrativa italiana contemporanea si confrontano a partire dalle loro ultime opere letterarie, e ci accompagnano in un viaggio tra le pieghe dell’identità, della memoria e della ricerca interiore.
Una geografia umana che si estende nello spazio e nel tempo, raccontando di uomini e donne che sono esploratori dell’invisibile: figure alle prese con l’incompiutezza, con ossessioni sotterranee eppure luminose e con il bisogno viscerale di scavare oltre la superficie delle cose. Dalla fragilità generazionale all’indagine spirituale ed esistenziale, i libri di Amerighi e Santoni raccontano la traiettoria di chi accetta di smarrirsi per provare a ritrovarsi. Un dialogo ritmato, profondo e ricco di suggestioni sulla potenza della letteratura come bussola per orientarsi nel caos della contemporaneità e sulle infinite possibilità della scrittura.


