Avvicinare lo scrittore per? Non basta una firma su un libro, non può bastare. Meglio guardarsi fissi negli occhi, come in una performance di Marina Abramovic.
Oppure parlare, ma a bassa voce. Uno alla volta. Fare una domanda. Esprimere un’opinione, confrontarsi. Stare zitti per un po’. Farsi spiegare qualcosa. Farsi raccontare qualcosa: di un autore del passato, di un libro amato, del libro appena uscito. O raccontare qualcosa: ancora meglio.
Paolo Di Paolo resterà seduto a un tavolo per tre ore ininterrottamente. Chiunque vorrà avvicinarsi potrà farlo. Accorciamo le distanze.
Vediamo che succede.
