Giuseppe Antonelli

Giuseppe Antonelli è professore ordinario di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia, dove presiede il «Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei» e dirige il Multi – Museo multimediale dell’italiano collabora agli inserti «7» e «La lettura» del «Corriere della Sera» e ogni giovedì racconta storie di parole a Splendida cornice su Rai Tre. Con Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin ha curato la Storia dell’italiano scritto in sei volumi (Carocci 2014-2021) e con Emiliano Picchiorri e Leonardo Rossi è autore di grammatiche per le scuole medie (La lingua in cui viviamo, Mondadori scuola 2024) e per il biennio delle superiori (La cura delle parole, Einaudi scuola 2023, L’italiano dal vivo, Einaudi scuola 2024). Tra i suoi ultimi titoli: Il museo della lingua italiana (Mondadori, 2018), Il Dante di tutti. Un’epopea pop (Einaudi, 2022), Il mago delle parole (Einaudi, 2025) e la curatela del volume La vita delle parole. Il lessico dell’italiano tra storia e società (Il Mulino, 2023) con il suo séguito appena uscito: Parola per parola (Il Mulino, 2025).

Appuntamenti

Il mago delle parole

«Le parole sono un fondamentale pezzo di mondo: a ogni parola in più che impariamo, il nostro mondo diventa un po’ più grande. Ogni nuova parola è una scoperta. Ogni nuova parola è una conquista. Ogni nuova parola è un passo nella strada che porta alla consapevolezza».

Un saggio narrativo che spariglia le carte e ci fa cambiare sguardo sulla nostra lingua, accompagnandoci all’interno di un’aula scolastica dove l’ora di italiano diventa il momento più entusiasmante di tutta la giornata. Perché, come ci rivelerà pagina dopo pagina Giuseppe Antonelli, la grammatica non è affatto noiosa, polverosa o dogmatica. La grammatica è glamour. Cosa succede se il nuovo insegnante d’italiano è uno strano tipo tutto azzimato che ogni giorno se ne inventa una nuova? Appende cartelli, disegna cartine, improvvisa quiz, apparecchia la cattedra con un servizio da tè. Spiega la grammatica come una partita a scacchi, scrive alla lavagna formule etimologiche e le risolve a mo’ di enigmi, trasforma le parole in racconti pieni di colpi di scena. Le incrocia, le manipola, le inventa, le traduce in suoni e colori, sapori e profumi. Insieme ai classici della letteratura, cita canzoni, fumetti, film e non smette mai di dialogare con tutti gli studenti: ascolta, commenta, ribatte, scherza, incoraggia. Un imprevedibile prof che ogni tanto si mette qualcosa in equilibrio sulla testa e rimane immobile finché non ritorna il silenzio; non dà mai voti e in pagella scrive solo consigli in forma di sonetto. Succede che imparare la lingua, le sue regole, la sua storia diventa un’avventura affascinante. La grammatica, in fondo, è solo l’arte di dire le cose nel modo giusto al momento giusto. E allora ecco l’Accademia d’arte grammatica: una società segreta in cui ragazzi e ragazze s’incontrano fuori da scuola per divertirsi a giocare con la lingua italiana. Succede che un’esperienza così può cambiarti la vita. E in effetti, alla persona che racconta questa storia – a distanza di anni, con immutata emozione e un po’ di nostalgia – la vita l’ha cambiata.

Anno di pubblicazione: 2025
Editore: Einaudi